lunedì 3 giugno 2013

"Amori a progetto" - Tiziana Merani


Ho scoperto i libri di Tiziana Merani per caso, mentre ero alla ricerca di altri titoli.
Ho letto che viene inserita tra le autrici della chick-lit italiana*, così come Stefania Bertola, di cui ricorda moltissimo lo stile di scrittura.

Devo dire che la Bertola io la preferisco in assoluto a qualsiasi altra autrice italiana, ma anche Tiziana Merani non è affatto male e come dicevo prima il loro stile è molto simile: la Bertola ha una narrazione più matura, quella di Tiziana Merani è un pochetto più acerba, ma sono entrambi due scrittrici capaci di generare romanzi originali, divertenti, coinvolgenti, scorrevoli, con una punta di sarcasmo e cinismo.
Romanzi che sanno far ridere e riflettere, in cui chiunque può ritrovare uno spaccato familiare.

"Amori a progetto" è il secondo libro della trilogia con protagonista Francesca. A questo segue "Se son rose" mentre il primo libro è "Devo comprare un mastino".



Francesca è una "trentenne da qualche anno", semplice e genuina, piuttosto caotica e piuttosto stramba, combinaguai per vocazione e divertente nella sua goffaggine.
In questo romanzo la sua storia si fa interessante già dalla prima pagina, quando Francesca decide di volersi impegnare in un lavoro che la impegni fisicamente, perché -come diceva il Mahatma Gandhi- "Il lavoro intellettuale è importante e ha un posto indubbio nel quadro della vita. Ma ciò su cui insisto è la necessità del lavoro fisico. Nessun uomo dovrebbe essere libero da questo obbligo.".
Per tenere fede al suo obbiettivo pensa ad alcuni lavori piuttosto assurdi per lei, per poi finire a lavorare per la madre che è responsabile di una ditta di catering e sta tentando di scrivere un libro di gastronomia. Per questo libro ha bisogno di una serie di interviste a chef di fama internazionale, e chi meglio di una figlia traduttrice per intervistarli?
Anche se in realtà per Francesca il momento on è dei migliori, visto che alle sue nozze mancano tre mesi scarsi e lei non ha ancora comprato neppure l'abito da sposa!

In compagnia di Francesca e delle sue avventure bizzarre, ci si tuffa in un romanzo che si legge tutto d'un fiato, che fa sorridere e ridere, che ci rilassa ma che non manca di offrire spunti di riflessione


*(Apro una piccola parentesi sulla chick-lit italiana: a mio giudizio non ha poi molto a che fare con quella straniera e io la preferisco nettamente, per il semplice fatto che le autrici italiane sanno divertire e rilassare, ma senza perdere mai troppo il realismo e senza scivolare in romanzi surreali come troppo spesso capita con le autrice straniere)

3 commenti:

Chiaretta ha detto...

Ciao! Questo credo sia uno dei primi libri che ho recensito sul mio blog. Purtroppo non credo sia molto conosciuto, mentre la chick-lit straniera è quella che va alla grande qui, sebbene anche noi abbiamo delle ottime scrittrici! E' vero quello che dici, a volte i libri stranieri scivolano nel surreale, ma a me piacciono allo stesso modo dei libri nostrani! :-)

Cristina ha detto...

Condivido in pieno la tua recensione. Ho letto "Amori a progetto" la scorsa estate e l'ho trovato decisamente gradevole ora ho sul comodino "Devo comprare un mastino" che sarà una delle mie prossime letture soft..

Laura ha detto...

@ Chiara: che paradosso però che i libri italiani siano meno noti e meno diffusi di quelli stranieri! :|

@ Cristina: io quello ormai mi sa che non lo leggerò; non sapevo fosse il primo dei tre, li credevo tre romanzi slegati e solo dopo invece ho scoperto che si tratta di una trilogia...però "Se son rose" lo avevo preso comunque in biblioteca e attacco a leggerlo stasera :)

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Laura