martedì 14 maggio 2013

Rapporto qualità/prezzo: questione spinosissima!!


Ho ricevuto in regalo dai miei genitori la yogurtiera, un piccolo elettrodomestico che già da un po' mi frullava in mente di comprare e per cui sono stata preceduta...
E ho scoperto un interessante blog che mi ha ispirata per scrivere oggi alcuni pensieri sull'autoproduzione, sulla questione rapporto qualità/prezzo ecc...
http://www.lavitafrugale.com/

Parto dalla yogurtiera, prezzo 24 euro.
Quanti yogurt si possono comprare con 24 euro?
Dipende da quali uno è abituato a comprare, ovvio! Io ho fatto una media tra quelli che compro nel supermercato Eurospin vicino casa al prezzo di 0.24 euro per ciascun vasetto e quelli marchio Vipiteno che prendo alla Coop a 0.80 euro la coppia e che effettivamente adoro!
Matematica alla mano, il prezzo medio di un vasetto è 0.32 euro...e in 24 euro ci starebbero quindi 75 vasetti.
75 vasetti per me sono 75 giorni, visto che ne mangio uno al giorno.
E per fare 7 vasetti di una yogurtiera serve un litro di latte (io lo pago 0.65 euro) ed un vasetto di yogurt bianco intero (che pago 0.19 euro).
Quindi se dicessi semplicemente che la yogurtiera mi fa risparmiare, mentirei!
Ho letto questa opinione su certi blog ma non la condivido; mettiamoci pure il fatto che la yogurtiera impiega dall 8 alle 12 ore per miscelare i 7 vasetti, quindi ore di corrente consumata.
Comprare i vasetti al supermercato, riporli in frigo, aprirli e papparseli è ovviamente mooooolto più semplice!
Ma lo yogurt fatto in casa con il latte fresco secondo me è più buono.

Come districarsi quindi nella questione del rapporto qualità/prezzo?
Lo chiedo a voi e ho scritto questo post giusto per raccogliere un po' di impressioni...
La questione della yogurtiera mi serve per aprire una piccola premessa e dirvi che personalmente credo che quella dell'autoproduzione sia una buona via per arrivare ad un buon compromesso tra le due cose...ma non dimentichiamoci che non tutti per mancanza o di tempo o di spazio o di altri fattori hanno la possibilità di autoprodurre!

Sul blog di Pamela http://www.lavitafrugale.com/ ho letto e commentando un interessante scambio di battute sull'argomento e cerco di sintetizzarvi la mia opinione.
Quando si parla di qualità del cibo sono straconvinta che chiunque di noi vorrebbe poter avere la migliore, la trovo ovvio...
Ma ci sono un po' di aspetti connessi che entrano in campo: tanto per iniziare la qualità di solito la si paga, e pure assai.
Non tutti ovviamente possono permettersi di pagare "illimitatamente" per la qualità migliore, e magari anche tra chi può c'è chi non vuole.
Ma la situazione italiana la conosciamo bene ed è molto più plausibile e probabile che la maggior parte della gente per la qualità migliore non POSSA spendere, la questione volontà passa quindi in secondo piano.

Faccio un esempio: la settimana scorsa al supermercato ho comprato della verdura in offerta a 1.29 euro al chilo. Lo stesso prodotto ma biologico costava al chilo 2.99 euro.
La differenza è sostanziale; anche quella qualitativa probabilmente lo è, ma non in proprorzione credo io.
Credo che i prodotti bioligici abbiano in Italia prezzi davvero eccessivi e che non sempre la qualità vada di pari passo e ne sia all'altezza.
Non sono d'accordo con chi dice che su tutto si può risparmiare meno che sul cibo così come non sono d'accordo con chi dice che il cibo è cibo tanto vale tirare a pagarlo il meno possibile.
Noi facciamo la spesa alternativamente nei supermercati Eurospin e all'Ipercoop e devo ammettere che certi prodotti del supermercato Eurospin meno costoso non li reputo inferiori a quelli che trovo alla Coop.
Altri prodotti invece, scelgo di comprarli solo e (quasi) esclusivamente di marca, per avere garanzia di qualità: ad esempio i saponi, i cosmetici, i dentifrici e quel che riguarda igiene e cura della persona.
Per quanto invece riguarda ad esempio un pacco di pasta, mi va benissimo pagare 65 centesimi per un chilo di pasta comprata all'Eurospin evitando 1.25 euro del solito formato etichetta Barilla.
Cercando di tornare alla sintesi, credo che sia giusto pagare per la qualità, quando la qualità è effettiva.
Ma credo altresì che ahimè in Italia ancora oggi con l'attuale crisi che tutti conosciamo bene, la questione "qualità" venga strumentalizzata per gonfiare i prezzi e che non sempre sia riscontrabile in ciò che ci viene venduto come biologico e ad un prezzo maggiore...
La passione e l'esperienza di Giuseppe con il mondo delle birre, ad esempio, mi fa venire in mente birre artigianali che al supermercato vengono vendute anche a 5, 6 euro a bottiglia fino addirittura ai 10 o 12!
E stiamo parlando di una bottiglia da 1 litro al massimo...ok i prodotti biologici, ok il lavoro che ci sta dietro, ok tutto... ma temo che dietro certe paroline magiche si celino produttori che ahimè si approfittano dei consumatori, a volte ingenui, a volte in buonafede, a volte fiduciosi...

In tutto questo lungo post mi sono forse espressa poco chiaramente su alcuni concetti e saranno forse fraintendibili, spero di no! :S

Ditemi, come la vedete voi questa grossa faccenda su cui ci sarebbe ancora tanto ma tanto da scrivere e su cui dibattere?


p.s.
domani cercherò di postare un lungo e nutrito elenco di idee di autoproduzione abbastanza accessibili a tutti, che non richiedono ne troppo sforzo ne troppo tempo ne troppo spazio per mettersi la lavoro! :)

5 commenti:

Carla ha detto...

Ciao, mi sono fermata a leggere questo post con molto interesse. Già sulla questione della yogurtiera mi sembra ci sia tantissimo da scrivere: questo tipo di elettrodomestici si ripaga con il lungo utilizzo, e comunque, come giustamente hai detto tu, un prodotto fatto in casa è sicuramente più fresco e garantito di uno acquistato. Inoltre nel risparmio rientra anche il fatto che, andando al supermercato difficilmente acquisterai solo due yogurt, ma probabilmente ti sentirai attratta anche da altri prodotti magari non strettamente necessari. il rapporto qualità prezzo è veramente difficile da dimostrare perchè basato sul gusto personale, a meno che uno non voglia, o meglio possa, fare un' indagine approffondita su ogni singolo prodotto. mi rendo conto che per essere il mio primo commento ho esagerato. per ora mi iscrivo al tuo blog ( a proposito complimenti) così seguo anche gli altri post sull' argomento. Un caro saluto

Laura ha detto...

@ Carla: non hai esagerato, tranquilla! su certi questioni ci sarebbe da scrivere centinaia di righe secondo me!
concordo in pieno con te sul fatto che il rapporto qualità/prezzo dipenda molto dai nostri gusti personali...ma aggiungo che sul versante pratico/concreto dipende molto anche dalle disponibilità economiche purtroppo!
grazie mille per la tua sosta sul mio blog e per il tuo interessante commento! torna a farmi visita! :)

cispiolina ha detto...

Questo post è estremamente interessante, io sono pre autoproduzione, anche se come dici tu a volte sul singolo prodotto può non sembrare così conveniente.
Ti faccio l'esempio della pasta fresca visto che non molto tempo fa vi avevo dedicato un post.
Io la faccio spesso acquistatare al supermercato una vaschetta (chiedo perdono non ne ho in casa quindi non so la quantità percisa) costa circa 8/9€, in questo periodo io prendo solo la farina perchè le uova ce le danno i vicini fresche fresche dal pollaio, in questo caso il risparmio e la qualità sono evidenti, ma la penso come te non tutto quello che è di marca e costa di più ha una qualità superiore anche come prodotti usati. Io faccio la spesa all'LD e mi trovo bene ha prezzi migliori, ma se guardo le etichette quasi tutti i prodotti sono fatti in stabilimenti vicini a casa (almeno se non nella stessa provincia nella stessa regione), non so se sia una politica del supermercato o solo hanno maggiori produttori in lombardia ed in particolare alcune cose sono prodotte negli stessi stabilimenti dei prodotti di marca.
Resta però il fatto che di ciò che si produce in casa si ha la certezza delle materie prime usate e quindi sicuramente ne deriverà un risparmio in salute ed in stile di vita.
Quante cose ci sarebbero da scrivere...ma per ora mi fermo qui.

TSAN ha detto...

Ciao Laura, condivido quello che ti ha già scritto Carla. Io usa la yogurtiera da anni e non mi sono posta il problema del prezzo quanto alla qualità dello yogurt, che tra l'altro mangia solo mio marito. Per me è routine. In giro nel web ho visto anche altri modi di far "cuocere" lo yogurt ma non li ho presi in considerazione perché mi sembravan un tantino dispendiosi a livello di tempo e materiali da usare.
Per quanto riguarda i prodotti Bio non li acquisto per 2 motivi: prezzo sicuramente e poi credo che non siano così genuini ma che ci sia molta speculazione intorno. Anch'io spero di non esser fraintesa e ti auguro una buona settimana. Tiziana

Laura ha detto...

@ cispiolina: anche io preferisco autoprodurre per esser sicura di quel che ottengo e poi devo dire che preparare da sola certe cose lo trovo anche molto divertente e soddisfacente!
l'esempio della pasta fresca è davvero calzante, mi era sfuggito nello scrivere il post, quindi grazie!

@ TSAN: hai espresso in sintesi la stessa cosa che ho cercato di dire io in merito ai prodotti Bio: costosi e con parecchia speculazione attorno in gran parte dei casi... grazie!

Posta un commento

Grazie per i vostri commenti! Saranno pubblicati dopo l'approvazione
Laura