giovedì 11 aprile 2013

"Venere in metrò" - Giuseppe Culicchia

"Venere in metrò" di Giuseppe Culicchia


Gaia è la madre 38enne di una figlia decisamente problematica: Elettra ha dodici anni, è un po' aggressiva, estremamente introversa e vive "conciandosi" come una protagonista di Twilight.
Ma più che a lei, Gaia -assieme alle sue amiche- sembra nettamente più interessata alla sua vita mondana milanese, a tenersi superaggiornata attraverso social network, blog e siti web, ad incontrarsi con il suo amante Niccolò e a svuotare le carte di credito di suo marito Matteo, il Peter Pan manico dello snowboard con cui è ad un passo dal divorzio.

Un bel giorno però, letteralmente di punto in bianco, Gaia viene licenziata dall'agenzia di eventi per cui lavora e da li la sua vita inizia a sgretolarsi sempre più...
Come se i problemi di comunicazione con il marito e la figlia ed il licenziamento non fossero sufficienti, anche Niccolò sembra essere titubante di voler lasciare la moglie per stare con Gaia.
E la ciliegina sulla torta è la scoperta che i conto bancari di famiglia sono pressoché vuoti; dopo anni di lusso e spese folli, Gaia e Matteo sono rimasti sul lastrico.
Eppure la donna, anche nei momenti di difficoltà, vola con la mente sempre e solo a Facebook, a Twitter, ai suoi amati siti glamour, alla sua tisana drenante, al pilates, alla sua Range Rover lussuosa e alla sua messa in piega...

Ma tranquille, ad un certo punto Gaia si risveglierà di colpo, prendendo in mano le redini e cambiando quasi radicalmente la propria vita e quella di Elettra!

Un ritratto triste -e se vogliamo pure un po' squallido- di uno stile di vita sempre all'eccesso, in un mondo dove l'apparenza conta nettamente più della sostanza.
Ma nonostante questo il libro è scritto in modo accattivante: scorre bene, incuriosisce, fa sbuffare, fa sgranare gli occhi e scuotere la testa, eppure coinvolge molto nella lettura.



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Laura