giovedì 17 gennaio 2013

"Pazze di me" - Federica Bosco


I libri di Federica Bosco hanno un potere magico: sanno appassionarti a più non posso e si lasciano divorare nel giro di una manciata di ore.

Io ho preso tra le mani "Pazze di me" ieri a mezzogiorno e nel giro di dodici ore lo avevo finito...

Mi è piaciuto meno di tutti gli altri suoi libri, però l'ho trovato estremamente interessante sotto vari aspetti: tanto per iniziare qui Federica Bosco si cala nel ruolo di un uomo come protagonista, Andrea.
Lui è un trentenne che colleziona lavori di breve durata, che non ha avuto la possibilità e la volontà di laurearsi, che a cinque anni ha subito un trauma e da allora ne subisce gli strascichi...
Ha una famiglia numerosa fatta di sole donne, una più egocentrica e problematica dell'altra e quando incontra la donna della sua vita, il suo pensiero più grande è tenerla fuori dal caos della sua famiglia, come se questo potesse esser facile...
Non vi svelo altro per quanto riguarda la trama, vi dico semplicemente di leggere il libro, perché merita! :)

Come dicevo questo romanzo è interessante sotto varie sfaccettature... altro pregio di Federica Bosco in queste pagine, è il saper raccontare con ironia e profondità al tempo stesso, vicende tragicomiche come quelle che vive la famiglia di Andrea.

Altra cosa che mi ha colpita, è quanto la sua scrittura in questo romanzo ricordi quella di Fabio Volo... se conoscete anche i suoi libri, una volta letto "Pazze di me", credo che non farete fatica a concordare con questa mia idea...

Buona lettura! :)

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"Pazze di me" - Federica Bosco

""Se c'è una cosa che detesto sono i proverbi.
Quello che odio più di tutti in particolare è: 'C'è sempre una prima volta'.
Sì, è vero, una prima volta c'è sempre, ma di solito non è un granché.
Sono molto più importanti le ultime volte. In realtà, la vita è solo un'incredibile collezione di 'ultime volte'.
L'ultima volta che ti cantano una ninna nanna, l'ultima volta che esci dal cancello della tua scuola, l'ultima volta che baci la persona che ami, l'ultima volta che ti addormenti senza bisogno del Valium.
Ma non c'è mai nessuno ad avvertirti che quella che stai vivendo è l'ultima volta, anzi, di solito non te ne accorgi nemmeno."

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Laura