venerdì 21 settembre 2012

i libri di Katherine Pancol

(intanto non so voi, ma io da ieri ho trovato una grafica di Blogger completamente rinnovata e devo ancora abituarmi! spero almeno che questa rispetti gli spazi che io do al testo, cosa che invece non riuscivo più ad ottenere con le precedenti impostazioni! sorry, sto divagando...)

Stavolta riesco finalmente a rispettare una promessa fatta ai lettori e sono qui a scrivervi di due delle mie più recenti letture.
L'autrice è una scrittrice francese, Katherine Pancol, che ha pubblicato un discreto numero di libri, tra cui pure una trilogia; tutti i suoi libri hanno titoli accattivanti e copertine che incuriosiscono.
Poi inizi a leggerli e ti cadono le braccia, o almeno così è stato per me.

"Un ballo ancora" è stato il primo dei due che ho letto, trovandolo sugli scaffali della biblioteca a troneggiare con quella sua bella copertina con papaveri rossi e la Tour Eiffel.
Già dalla prima pagina mi sono ahimè imbattuta in una sintassi che nun se regge, direbbero a Roma: una scrittura stile telegramma per intenderci, fatta di frasi brevissime e punti usati a sproposito uno dopo l'altro.
La protagonista poi non mi è risultata affatto simpatica: una ragazza sentimentalmente impegnata che però non fa che che rimpiangere un amore passato, che diventa metro di giudizio per le altre persone che incontra...
Mi aspettavo una storia romantica e avvincente, invece mi sono trovata immersa (no, immersa non è la parola adatta, visto che questo libro non cattura per niente l'attenzione e non sa affascinare il lettore...)...no, diciamo che mi sono trovata alle prese, con un romanzo pieno di malinconia, triste, e come dicevo prima, con una protagonista che mi è subito risultata poco simpatica -e pure relativamente poco credibile- e una scrittura che farebbe accapponare la pelle anche ad un bambino di terza elementare.


La seconda lettura, della serie "Proviamo a darle una seconda chance, magari stavolta il libro mi piace di più", è stato un altro suo libro pescato in biblioteca: "Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì mattina".
Titolo accattivante, copertina suggestiva...uno si pregusta un libro interessante, no?
E invece anche stavolta...delusione!
Oddio, è comunque meglio dell'altro, nel senso che questo almeno è scritto un po' meglio (ma l'uso ridondante della punteggiatura in parecchi paragrafi ahimè resta!) e risulta un tantino meno noioso. Ma giusto un filino, eh! :S
Un difetto che ho scovato qui, è una cosa che per me comporta sempre difficoltà nella lettura: troppi personaggi e mal inseriti/mal contestualizzati nelle vicende, così che non si riesce bene a capire i legami che legano uno all'altro, quali dinamiche li portano ad interagire ecc...
In sintesi, diciamo che se l'altro non ottiene per me un voto superiore ad un tre, questo invece può arrivare ad un 4.5/5... sono severissima, lo so, ma questa scrittrice la trovo davvero poco interessante, poco capace...


Eppure questa autrice ha pubblicato parecchio e almeno un paio dei suoi libri hanno avuto un discreto successo tra i lettori... Che la gente abbia colto tra le righe qualcosa che a me è sfuggito e che sia riuscita a superare la mediocrità di questa autrice...? Bah...
Se avete letto qualcosa di suo, ditemi la vostra! :)

1 commenti:

Girasonia76 ha detto...

Riguardo al primo libro, ti ho risposto nel commento che hai lasciato nel mio blog: l'ho iniziato e abbandonato dopo poche pagine, presa dalla noia.
Quanto agli scoiattoli di Central Park, è il terzo volume (il meno riuscito) di una trilogia che inizia con Gli occhi gialli dei coccodrilli e poi continua con Il valzer lento delle tartarughe e infine Gli scoiattoli ecc che hai letto tu.
Ecco perché ti sei ritrovata davanti a un mare di personaggi che non riuscivi a inquadrare e a collegare tra loro: quei personaggi vanno conosciuti nel primo volume e seguiti poi in quelli successivi.
In ogni caso i primi due volumi della trilogia a me son piaciuti parecchio, mentre l'ultimo concentra l'attenzione sui personaggi che meno avevo apprezzato e quindi mi ha un po' estraniata. (ma alla fine l'ho apprezzato considerando il quadro completo dei tre insieme)
In ogni caso, capisco che dopo aver dato due occasioni alla stessa autrice ed esserne stata delusa, sarà difficile che tu gliene dia una terza, ma se capiterà (non si sa mai) cerca gli occhi gialli dei coccodrilli ;)

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Laura