Bando alle ipocrisie, siamo sinceri: ognuno di noi ogni giorno sforna giudizi e pure pregiudizi.
Basta guardare un
telegiornale o un programma qualsiasi in
tv per sputare le nostre
sentenze e trarre le nostre acerbe conclusioni in merito a qualche fatto o vicenda.
Quello che,
personalmente, non sopporto è quando dei giudizi sono cattivi e gratuiti, emessi al solo scopo di volersi mostrare superiori,
indifferenti o tosti.
Sabato mattina ero al
supermercato, in fila alla cassa e il commesso stava parlando di
omosessualità con una sua semplice equazione: uomo depilato uguale omosessuale.
Premettendo che non sono
assolutissimamente d'accordo, quel che mi ha lasciato ancor più basita è stato sentire e vedere le signore in fila dietro di me che gli davano ragione.
Con tanto di occhi sgranati resto ad ascoltare, in apnea nei miei pensieri, ragionando che voglio e devo
assolutamente scrivere qualcosa in merito.
Ma non è finita: arriva in coda anche
Cristian De Sica che stava facendo
tranquillamente la spesa girando per la
Conad con il suo carrello contenente pochi oggetti d'uso più che comune.
Le stesse signore che vedendolo comprare passata di pomodoro, pane e cozze alla pescheria lo additavano
ridacchiando e facendo la ruota da pavone vedendoselo passare accanto -
probabilmente mica
perchè lo trovasse bello, ma
perchè è una persona nota a tutti-, pochi minuti, in attesa del loro turno alla cassa, si sono azzittite sull'argomento
omosessualità vedendolo arrivare e
scambiandosi occhiate complici e ammiccanti.
Ditemi voi se anche questo non è giudicare... Penso che tutti abbiano sentito le voci girare su di lui come su tanti altri voti noti della
tv in merito a presunte o dichiarate
omosessualità, ma non vedo perché si debba essere così squallidi da parlare in pubblico di certi argomenti con toni ed espressioni di derisione!
Lasciando poi perdere il fatto che, come vi scrivevo, si
pavoneggiavano fino a poco prima, come se avessero assunto per osmosi la sua fama o popolarità.
Provo a partire in quarta con questa nuova idea di farvi leggere quotidianamete un mio brano e voglio subito proporvi un altro argomento di dibattito...
Avete per caso sentito di quei due ragazzi milanesi che per risparmiare in vista del loro matrimonio hanno deciso di farsi sponsorizzare?
Beh, io non ne sapevo nulla, lo ammetto. Pur vagando tanto tra siti e blog, ne ero all'oscuro finché non me ne ha parlato Giuseppe.
Poi stamattina, per caso, mi sono imbattuta nel loro blog e vi dimostro che sono umana e che anche io, ahimè, ho dei pregiudizi.
Si,
perchè -perdonatemi la franchezza- io la trovo una grande fesseria 'sta storia degli sponsor per il matrimonio!
Nella mia mente umile, sono sempre stata abituare a pensare che ognuno fa ciò che può e vuole in base alle proprie possibilità e che non si deve per forza stare al passo degli altri, che magari hanno possibilità (economiche, materiali) maggiori delle nostre.
Se un ragazzino o una ragazzina è in una classe stracolma di figli di papà con paghette minime di 500 euro al mese e non può permettersi di uscire con loro per passare tre ore in un locale dove l'ingresso costa 30 euro, secondo me non deve ne sentirsi inferiore ne vergognarsi.
Ognuno ha un certo tenore di vita e dovrebbe vivere in base ad esso senza sentirsi in inferiorità, credo io.
Così come se qualcuno non può permettersi un matrimonio da mille e una notte, secondo me può benissimo "
accontentarsi" di un matrimonio NORMALE.
Normalità, che brutta parola per tanti!
Quanta gente farebbe carte false per vivere nell'esclusività e nell'originalità!
Ma torniamo alla storia delle nozze
sponsorizzate.
Sapete cosa ho pensato quando ho letto il blog che i due hanno creato per l'evento? Che mi faceva quasi pena quella forma di "tecnologica elemosina" e che io mi sarei vergognata al posto loro!
Mi correggo e mi spiego meglio: non dico che loro debbano vergognarsi! Non mi permetto di dirlo e non sono nessuno per poterlo fare!
Ma non vedo
perchè chiedere a qualcuno di regalarti fiori, ricevimento, abito, viaggio,
location ecc in cambio di pubblicità...
La pubblicità è l'anima del
commercio? Si si, ok, ma con moderazione!
Non sarebbe più facile sposarsi con un abito semplice che non costi una cifra folle, scegliere un posto carino ma abbordabile per fare un ricevimento ristretto e intimo piuttosto che chiedere ad altri di
sponsorizzare una propria finzione?
Eh si, parlo p
roprio di finzione.
Perchè, che altro è,
catapultarsi per un giorno in un mondo di cui non si fa parte e che non rientra nelle nostre tasche...?
Sognare non costa nulla, chiedere è lecito e rispondere è cortesia...ma io mai e poi mai per sposarmi avrei "elemosinato" anziché
ridimensionare i miei desideri per il giorno delle nozze...
Vedremo tra qualche mese se avrò torto,
perchè magari questa storia susciterà talmente tanto clamore mediatico da rendere i futuri sposi
protagonisti dei
tg per un un paio di giorni...ma ricordiamo che IL matrimonio del secolo è uno solo e che per quello in corso
William e
Kate hanno già fatto la loro parte mediatica!
p.s.
al momento ho dato il nome temporaneo di "Scene quotidiane" a questa rubrica, ma se volete suggerire altri titoli sono ben accette le vostre proposte! :D
p.p.s.
ho già pubblicato due pezzi oggi, sapendo che domani non potrò farlo perchè io e Giuseppe abbiamo un impegno nel pomeriggio e per cena... adesso non scrivo altro, promesso, mi fermo! :D